La crisi in Egitto farà crescere il prezzo del petrolio?
I disordini in Egitto porterà a ripercussioni economiche sul prezzo del petrolio?
La risposta è incerta, ma il rischio concreto c’è e già in questi giorni si è manifestato facendo salire il petrolio Wti oltre i 92$ a barile, con un prezzo obiettivo che in questo momento si aggira sui 100$ a barile.
Il rischio non è solo legato alla produzione petrolifera dell’Egitto, ma è legato soprattutto al possibile contagio dell’area Medio Orientale senza dimenticare che il 10% della produzione mondiale di petrolio passa attraverso il canale di Suez. Circa due terzi delle riserve mondiali accertate di petrolio e quasi la metà delle riserve di gas sono in Medio Oriente; il rischio geopolitico nella regione può quindi provocare brusche impennate dei prezzi petroliferi in grado di generare ripercussioni in tutto il mondo, con un rischio concreto di innescare cicli recessivi a livello mondiale. Tre delle cinque recessioni globali del passato sono scaturite da uno shock geopolitico in Medio Oriente che ha provocato un rincaro del petrolio e il prezzo del greggio ha avuto un ruolo anche negli altri due casi.
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