La scelta del premio di maggioranza e la soglia di sbarramento.
Il primo e il secondo quesito definisce la scelta del premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento per impedire il moltiplicarsi di piccoli partiti in parlamento.
L'attuale legge elettorale di Camera e Senato prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio viene attribuito alla Camera dei Deputati su base nazionale, mentre al Senato su base regionale. Inoltre il premio è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
L'attuale legge elettorale ha permesso, alle ultime elezioni politiche, la formazione di due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno, coalizioni nate proprio per ottenere questo premio.
I primi due quesiti valevoli per la Camera dei Deputati e per il Senato propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e la possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
La conseguenza di un esito positivo del referendum, è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (anzichè alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è il seguente: con l'abrogazione della norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento del 4 % alla Camera e dell' 8 % al Senato.
Riassumendo: la lista più votata ottiene il premio di maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono una rappresentanza adeguata solo se superano lo sbarramento.
Restano comunque in vigore le norme che regolano l’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) e il programma elettorale.
|