Dopo le dimissioni ufficializzate prima di Natale dal presidente Renato Soru, a causa di forti contrasti interni al PD, il 15 e il 16 febbraio 2009 si svolgeranno le elezioni regionali in Sardegna.
I candidati alla presidenza saranno sei, ma la vera sfida sarà tra l’uscente Renato Soru per il centro sinistra e Ugo Cappellacci, ex coordinatore di Forza Italia, per il centrodestra.
Rispetto alle scorse Regionali e alle Politiche dello scorso anno, ci saranno alcune novità nelle coalizioni. Infatti per sconfiggere Soru, Cappellacci ha ottenuto l’appoggio di tutti i partiti della ex CdL, e anche del Partito Sardo d’Azione e UdS, in passato indipendenti.
Soru invece si presenterà con la stessa coalizione del 2003 con l’aggiunta dei transfughi del PS d’Az., i “Rossomori”.
Il presidente uscente ha inaugurato la sua campagna elettorale il 6 gennaio, puntando sulla presenza di membri della società civile, dichiarando che le elezioni regionali in Sardegna saranno “uno scontro Soru-Berlusconi per interposta persona”, prendendo come esempio Prodi, “l’unico a battere Berlusconi due volte”.
Cappellacci invece ha aspettato il 10 gennaio, giorno in cui ha ricevuto “l’endorsement” del premier Berlusconi, presente all’apertura della sua campagna.

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